Nell’Agro Caleno, tappa assessorato regionale: manifestazione per la sicurezza 2008

 

Caserta24ore, 09 agosto 2007

 

Gianluca Parisi

 

Infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni; dopo la nomina di una commissione d’accesso a Calvi Risorta, l’assessore regionale Andrea Abbamonte, nell’ambito dell’Assessorato regionale alla Sicurezza delle città, annuncia una tappa a Calvi Risorta–Pignataro M. per il progetto itinerante Polis - Politiche integrate di sicurezza.


L’iniziativa mira a dare senso di sicurezza ai cittadini, ai sindaci e alle autorità istituzionali nei territori a grossa concentrazione camorristica.


Le giornate si terranno nel 2008 in una città da definire per ogni provincia della Campania. A Caserta l’assessore sta valutando di organizzare la tappa a Calvi Risorta o nella vicina Pignataro M.


Questo anche in seguito a quanto emerso in una recente conferenza stampa a Pignataro M. che riguardava la gestione dei beni confiscati alla Camorra, sui quali dopo anni in cui si asseriva e si propagandava la totale estromissione dei clan dalla gestione dei beni confiscati, ora si denuncia la difficoltà che gli amministratori incontrano nel gestire tali beni.


“Le giornate – si legge in una nota dell’assessore regionale - si svolgeranno laddove maggiori sono la percezione dell’insicurezza e il bisogno di legalità da parte dei cittadini… in contesti territoriali fatti di intimidazioni periodiche, clan che continuano a usufruire dei frutti dei beni, minacce…” come è accaduto negli ultimi periodi a Calvi Risorta, dove il sindaco Giacomo Zacchia ha chiesto l’intervento del Prefetto, denunciando azioni di sabotaggio a beni pubblici.


A Calvi Risorta si è insediata una commissione d’accesso nominata dal Prefetto che dovrà valutare bandi, gare pubbliche, assunzioni, consulenze, lavori pubblici, bilancio e soprattutto eventuali pressioni e infiltrazioni nella pubblica amministrazione della criminalità organizzata così come richiesto da due interrogazioni parlamentari del senatore di Forza Italia Emiddio Novi.


Al termine del lavoro, che in genere dura diversi mesi, la commissione presenterà al prefetto una relazione; quest’ultimo potrà archiviare il tutto, oppure se lo riterrà necessario potrà sciogliere il consiglio comunale, dandone ovviamente opportuna motivazione e nominare un commissario prefettizio.