Elezioni Calvi Risorta 2004: i carabinieri hanno convocato in caserma candidati e persone informate dei fatti circa le elezioni comunali di tre anni fa

 

Caserta24ore, 06 agosto 2007

 

Elezioni Calvi Risorta 2004: i carabinieri hanno convocato in caserma candidati e persone informate dei fatti circa le elezioni comunali di tre anni fa.

 

E’ terminata la raccolta di informazioni da parte della locale stazione dei Carabinieri su richiesta della DDA di Napoli in merito a presunte irregolarità che ci sarebbero state alle scorse elezioni comunali del 2004 a Calvi Risorta.


Sono stati sentiti tra gli altri l’ex sindaco Antonio Caparco, l’ex assessore comunale Michele D’Onofrio, i candidati Oriana Zona ed altre personalità coinvolte nelle elezioni comunali. Soprattutto sulle dichiarazioni della Zona, quelle degli ultimi comizi elettorali, si sono concentrate le attenzione degli inquirenti. La Zona in un comizio aveva lasciato intendere di aver ricevuto delle pressioni, delle intimidazioni.


Al vaglio degli inquirenti se tali pressioni o intimidazioni provengono dalla criminalità organizzata, oppure se si sia trattato di semplici scaramucce tra diverse fazioni, che supportavano le liste in campo.


L’anomalia di quelle elezioni fu che diversi candidati si astennero dallo svolgere la campagna elettorale, lasciando la strada libera alla lista vincente dell’attuale sindaco Giacomo Zacchia.


Tra le ultime persone convocate in caserma circa l’intervento ai comizi della candidata Zona, si legge in una nota allegata agli atti: “… a memoria d’uomo, ricordo che la Zona, nel contesto del proprio comizio tenne a dire che presunti supporter della lista avversa l’avevano apostrofata in modo smoderato, cercando di intimidirla”.


Si sgonfia quindi il caso che secondo alcuni dietro tali azioni si sarebbe celata l’ombra della criminalità organizzata. Piuttosto, come da quanto riferito dalla stessa Zona e da altri candidati come Pepe e D’Onofrio, si tratterebbe di scaramucce elettorali tra le diverse fazioni scese in campo.


Fatto sta che, anche a seguito di esposti anonimi provenienti dai centri vicini, la DDA ha aperto un fascicolo che con molta probabilità si concluderà con la chiusura dell’inchiesta e archiviazione del caso.