ARRIVANO IN RITARDO I SOCCORSI: INTERVENGONO ANCHE I CARABINIERI DI CALVI RISORTA

            

Calvirisortanews, 31 luglio 2007

 

Vito Taffuri

 

Colta da un malore per strada, ma l’ambulanza arriva con ritardo. Erano le 18:30 circa di lunedì quando una donna, Pinchieri Livia di anni 47 di origini della Puglia, stava passeggiando lungo via 4 novembre in compagnia della sorella e all’improvviso è stata colta da una crisi d’ansia con perdita di conoscenza.

 

L’incidente avveniva fortunatamente a pochi passi dalla postazione d’emergenza del 118 di Calvi Risorta, e solo grazie a questo, la donna è stata soccorsa immediatamente dagli operatori sanitari in attesa dell'arrivo dell’autoambulanza del 118 da Teano, più volte sollecitata, in quanto l’ambulanza di Calvi Risorta era fuori servizio.

 

Insomma, come sembra, le responsabilità del ritardo dei soccorsi sono da addebitare probabilmente all’organizzazione dell’autoparco dell’ASL di Santa Maria Capua Vetere, in quanto al momento dell’invio in officina dell’ambulanza guasta, non provvedeva ad una sostituzione pur di dare continuità al servizio d’emergenza, lasciando scoperto il territorio dell’agro caleno per tutta la giornata di lunedì scorso e metà pomeriggio di martedì.

 

Quindi, tutto questo è una vera vergogna, eppure la sanità in Campania è la più costosa delle altre regioni d’Italia, quello che è certo a questo punto, possiamo dire che portiamo la bandiera della mala sanità e della cattiva organizzazione del servizio del 118 in Campania, che è un vero e proprio disastro.

 

Non dimentichiamo però che i vertici dell’ASL stanno lì a riscaldare le poltrone percependo stipendi da favola, quando invece non c’è una lira per acquistare nuovi mezzi d’emergenza per la sostituzione di quelli fuori servizio per motivi di guasti, come è successo ieri a Calvi Risorta.

 

Infine, sul posto transitavano i carabinieri della locale stazione retta dal f.f. comandante Rosario Monaco, che si sono attivati anche loro nel sollecitare il mezzo di soccorso che non arrivava mai, e facendo allontanare i curiosi che si erano ammassati.