EMERGENZA
RIFIUTI: PROCURA CHIEDE PROCESSO PER CLAUDIO DE BIASIO DI CALVI
RISORTA ED ALTRI
Calvirisortanews, 31 luglio 2007
Vito Taffuri
La Procura della Repubblica di Napoli ha depositato negli
uffici del Gip le richieste di rinvio a giudizio per
28 dei 29 indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'emergenza rifiuti in
Campania.
Truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode
in pubbliche forniture sono i reati ipotizzati dai pm
partenopei a carico, tra gli altri, del presidente della Regione Antonio Bassolino - commissario straordinario per l'emergenza dal
maggio 2000 al febbraio 2004 - di Piergiorgio Romiti e Paolo Romiti, vertici della Impregilo, affidataria dell'appalto dello smaltimento dei rifiuti. Fra
i nomi degli indagati, che da oggi diventano imputati, l'ex vicecommissario,
Raffaele Vanoli, l'ex sub commissario Giulio Facchi, tecnici del commissariato di Governo come Giuseppe Sorace e Claudio De Biasio, quest’ultimo
di origini di Calvi Risorta, gli amministratori delegati di Fibe,
Armando Cattaneo e Fisia, Roberto Ferraris.
Le richieste dei pm napoletani
Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo,
coordinati dal procuratore Camillo Trapuzzano,
arrivano dieci mesi dopo le notifiche delle conclusioni delle indagini
preliminari (che risalgono all'8 settembre del 2006).
Nei giorni scorsi, il Tribunale del Riesame aveva respinto, fra l'altro, il ricorso sull'ordinanza del Gip Rosanna Saraceno: provvedimento che dispone il sequestro di 750 milioni di euro del patrimonio del gruppo Impregilo e delle controllate Fibe, Fibe Campania e Fisia Italimpianti, e che conferma l'impianto accusatorio della Procura.