Area Archeologica: è polemica.

 

Gianluca Parisi

 

Caserta24ore, 27 luglio 2007

 

Area Archeologica, è polemica. Chiesto l’intervento all’ex assessore al ramo competente Piero Salerno, ora vice sindaco.


Cassio Izzo, ex dei Verdi e ora vicino al Partito Democratico Caleno, invita l’assessore ai beni archeologici ad intervenire sulle dichiarazioni di Colonna Passero, funzionario della Soprintendenza.

 

Pubblicamente ha riferito che l’antica Cales resta sepolta, abbandonata ed è nella mani della Camorra. L’assessore, invece, solo due settimane fa aveva con un manifesto pubblico annunciato la partenza di un progetto per la realizzazione del parco e del museo, poi ribadite attraverso note e comunicati stampa.


Attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, la criminalità organizzata ha ripreso gli scavi clandestini, oggi usano scanner potentissimi ai raggi x o laser che riescono ad individuare reperti archeologi.


Per paradosso accade che siano i tombaroli prima a rinvenire i reperti e poi interviene la soprintendenza a raccattare ciò che avanza.


La Passero ha usato parole durissime: “… sono proprio gli uomini dei clan, i tombaroli più attivi, gli unici che in pratica scavano e riportano alla luce reperti inestimabili… quei reperti che poi vengono trovati finiscono nei depositi e addirittura non si sa cosa farne”.


Cassio Izzo: “Vorrei capire se l’Antica Cales si appresta a divenire un centro culturale, così come affermato da fonti vicine all’amministrazione comunale, che parlano di realizzazione, oltre del museo, anche di parco turistico, svincolo autostradale e centro commerciale, oppure resta un ammasso di sterpaglie in mano alla criminalità, così come afferma la Passero. Per il momento, prendo atto che siamo ben lontani dal creare una Disneyland calena e l’antica Cales resta abbandonata a se stessa”.