L’ARCHEOCLUB CALES RIPULISCE L’ARCO DI TRIONFO ROMANO

Caserta24ore, 25 luglio 2007

Paolo Mesolella

Prenderanno il via, venerdì mattina, i lavori di ripulitura e diserbo dell’area su cui s’innalza l’Arco di Trionfo caleno.

Grazie al parere favorevole della Sovrintendenza archeologica, guidata dalla dott.ssa Maria Luisa Nava infatti , la sede calena dell’Archeocluib d’Italia avrà l’opportunità di iniziare il diserbo dell’area archeologica incominciando dall’Arco di Trionfo romano.

Sarà il primo passo verso la ripulitura dell’area monumentale, dal momento che è intenzione del sodalizio caleno, guidato dal presidente prof. Paolo Mesolella, continuare l’opera di recupero con la ripulitura delle Terme romane di San Leo e delle Terme Centrali di Cales.

Una vera e propria baracca di lamiere, infatti, è stata attaccata alle strutture in opera laterizia delle Terme di San Leo da dodici anni, mentre le Terme Centrali sono completamente assediate dalle spine al punto da renderle irraggiungibili.

Si parte, quindi, domani dall’Arco di Trionfo caleno. Secondo le Cronache di Tito Livio, era il monumento più bello di epoca imperiale che si affacciava sul Cardo Maximun, nel bel mezzo del foro, di fronte alle Terme.

Un arco trionfale in marmo, largo otto metri, che divideva la Via Stellatine dalla Via Latina. Dai contadini locali era chiamato familiarmente l’Arco di Orlando e fino agli inizi del 1800 ne rimanevano in piedi dei resti cospicui.

Oggi invece, del famoso Arco tronfale di Cales, ricordo sbiadito di chissà quale grande trionfo in battaglia, è rimasta in piedi solo una smozzicata struttura verticale in laterizio sul lato destro della via Stellatina.

Circa tre metri in altezza di struttura in “opus latericium”, innalzata ai tempi dell’impero nel foro, oggi è praticamente assediata dalle radici di un grande albero che è appoggiato e preme violentemente sulla struttura.

Ciò che rimane, quindi dell’arco imperiale è praticamente coperto da un grande albero i cui rami, sono penetrati nella struttura in opus latericium minandone la stessa stabilità.

Di qui l’iniziativa intrapresa dell’Archeoclub caleno, che nei giorni scorsi ha chiesto alla responsabile dell’Ufficio archeologico caleno, dott.ssa Colonna Passaro di poter intervenire per ripulire l’area e togliere l’albero che preme sul monumento.

Il 18 luglio scorso poi è arrivato ufficialmente il parere favorevole dalla Sovrintendente Maria Luisa Nava..