ARRIVA LA
SECONDA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI NOVI PER EVENTUALI INFILTRAZIONI
CAMORRISTICHE
Calvirisortanews, 5 luglio 2007
Dopo il flop del convegno sulla
legalità, dell’altro ieri, questa mattina, invece sul sito del senato della
repubblica, il senatore Emiddio Novi, presentava una seconda interrogazione parlamentare
dove sottolineava con il pennarello rosso, l’eventuale
infiltrazioni camorristiche, al comune caleno, e gravi minacce verso cittadini e giornalisti.
In particolare segnalava l’interrogante, l’evidente
assenza delle istituzioni provinciali ed altre, nel comune di
Calvi Risorta, retto da Giacomo Zacchia, dove si sono verificati negli
ultimi tempi gravi episodi di minacce verso cittadini caleni,
che hanno colpito lo stesso proprietario del sito www.calvirisortanews.it solo
per aver detto le verità che non andavano pubblicate ma, rinchiuse in una cassaforte
dove nessuno potesse accedere.
Quello che e veramente vergognoso,
e che nonostante le interrogazioni parlamentari che affermano chiaramente le
eventuali infiltrazioni camorristiche, i comunisti
Italiani, domenica nella persona dell’assessore Piero Ulderico Salerno, del
governo Zacchia, parleranno durante un convegno di legalità, facendolo con il senatore
Lorenzo Diana, della commissione antimafia. Insomma, come al solito
anche questa volta, la parola “legalità” a Calvi Risorta, stona anzi, e un
argomento che non fa parte di loro .
prima interrogazione parlamentare
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01962
Atto n. 4-01962
Pubblicato il 16 maggio 2007
Seduta n. 153
NOVI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, per
quanto risulta all'interrogante: con una illegittima
adozione di un'ordinanza sindacale il Comune di Calvi Risorta (Caserta) ha disposto l'affidamento temporaneo del servizio
di raccolta rifiuti alla ditta "G.M.C. s.p.a." di Caserta; le ordinanze contingibili
e urgenti costituiscono uno strumento eccezionale di intervento, atto a
consentire alla pubblica amministrazione di prevenire o eliminare gravi
pericoli per l'incolumità dei cittadini in presenza di situazioni impreviste di
emergenza, non fronteggiabili per mezzo di normali provvedimenti amministrativi;
l'amministrazione comunale è
responsabile di danni erariali per illegittimo conferimento di incarichi per
resa pareri legali; si è verificata la mancata predisposizione di atti di
programmazione in materia di personale e reiterata condotta antisindacale;
l'amministrazione non ha provveduto, contrariamente a quanto prevedono
l'articolo 91 del decreto legislativo 267/2000 e l'articolo 35, comma 4, del
decreto legislativo 165/2001, ad adottare, in quasi tre anni, alcun documento
programmatico in materia di personale, nonostante lo stesso costituisca
allegato al bilancio di previsione; i decreti sindacali, con cui il Sindaco ha
conferito l'incarico di responsabile del settore della Polizia municipale
all'ingegner Bonacci (anche in un periodo in cui lo
stesso non era nemmeno legittimato a ricoprire l'incarico di responsabile
dell'Ufficio tecnico comunale), sono stati assunti in violazione della legge ed
in contrasto con una precisa sentenza giurisprudenziale favorevole al
comandante; si è verificato un aumento dei costi dei segretari comunali: vi è una
preoccupante migrazione di segretari comunali dal Comune di Calvi Risorta che
ha di fatto comportato, a carico del bilancio, un aumento di costi dovuto al
pagamento sia dei segretari titolari sia dei segretari chiamati a sostituirli
in tale periodo; si è verificata la violazione e l'erronea applicazione
dell'articolo 43, commi 2 e 3, del decreto legislativo 267/2000 e dell'articolo
14, commi 2 e 3, dello Statuto comunale; con l'adozione di decreti sindacali
illegittimi si continua ad amministrare in modo improprio la gestione del
personale, si chiede di conoscere quali siano le ragioni per cui non è stata ancora
inviata una Commissione d'accesso nel Comune di Calvi Risorta al fine di
verificare le persistenti violazioni delle normative vigenti da parte di un
Sindaco che, a parere dell'interrogante, è stato sostenuto da settori della
società notoriamente infiltrati dal sistema camorristico.
seconda interrogazione parlamentare
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02322
Atto n. 4-02322
Pubblicato il 4 luglio 2007
Seduta n. 184
NOVI - Ai Ministri dell'interno e della giustizia. - Premesso
che, per quanto risulta all'interrogante: in alcuni
comuni del casertano, da Falciano del Massico a Castelvolturno, le
amministrazioni locali sono controllate dalla camorra; in questi comuni i
Sindaci con iattanza affermano che hanno protettori a Roma nei Ministeri
dell'interno e della giustizia; questi comportamenti si vanno diffondendo fino
al punto di creare una vera e propria coltre di intimidazione diffusa sul
territorio; fino ad ora da parte dei Ministri oggetto di millantate
affermazioni di protezioni improbabili non è venuta nessuna reprimenda ai rappresentanti
locali dei loro partiti; nel Comune di Calvi Risorta questo andazzo ormai
deborda nelle consuetudinarie minacce rivolte a quanti non si rassegnano alla subalternità
ossequiosa verso il nuovo potere clientelare - camorristico;
nel giugno 2004 si svolsero le elezioni comunali a Calvi Risorta in un clima
acceso e soprattutto ricco di episodi intimidatori nei confronti dei cittadini
e dei candidati, con la presenza costante di un losco personaggio, attualmente
detenuto e fratello di in un boss di spicco della camorra locale, condannato
all'ergastolo, legati entrambi al clan dei Casalesi; questo
personaggio legato ad ambienti camorristi si è sempre vantato di aver
contribuito in modo fattivo alla vittoria dell'attuale Sindaco di Calvi
Risorta. Le sue dichiarazioni sono state pubbliche,
espresse in bar della zona, alla presenza
di tantissime persone, ma la paura di ritorsioni da parte di personaggi di tale
spessore criminale ha fatto sì che nessuno confermasse tali circostanze davanti
ai Carabinieri, anche se lettere anonime, quotidianamente, venivano trasmesse a
vari organi istituzionali; nell'attività di corrispondente durante questi due
anni e mezzo il giornalista Vito Taffuri ha più volte preso posizione
antitetica nei confronti dell'attuale Sindaco con articoli il più delle volte critici
e denunziando una gestione sospetta e quanto meno non regolare della cosa
pubblica.
Questi articoli sono pubblicati sul sito Internet
www.calvirisorta.com alla voce rassegna stampa; nel mese di agosto
2005, in piazza Municipio a Calvi Risorta, il Taffuri fu avvicinato e
minacciato di non scrivere più articoli contro il Sindaco; il giornalista ha
denunciato l'accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Calvi Risorta e per
tre mesi non ha più scritto articoli sul giornale; il 17 agosto 2006 venne
effettuato il volantinaggio di una lettera indirizzata al Taffuri dove, dopo
una serie di calunniose illazioni sulla sua persona, persino sui suoi affetti e
sulla sua vita privata, lo si minacciava di una sorta di ostracismo imposto dal
sistema criminale molto forte nella città; nonostante queste minacce, volantinate con proterva impudenza e impunità da parte di
soggetti affini alle cosche camorriste, nessuna seria iniziativa è stata presa
per garantire la sicurezza e la libertà professionale del giornalista; il 25
settembre 2006 il Taffuri, navigando in Internet sul sito www.calvirisorta.com,
trovava scritta una e-mail che lo minacciava per aver pubblicato un articolo
sulla nuova ditta che era subentrata nella gestione dell'illuminazione votiva
cimiteriale ed ancora una volta, temendo per la sua incolumità, il giornalista
denunciò l'accaduto al Prefetto di Caserta, il giorno
26 settembre 2006, ed alla Polizia postale; tutte queste circostanziate denunce
presentate dal Taffuri tracciano un quadro inquietante sulle evidenti
infiltrazioni camorriste nella gestione comunale con appalti di opere pubbliche
affidati a personaggi della criminalità organizzata, come ad esempio l'appalto delle
opere di costruzione della polivalente campo sportivo o il rifacimento
dell'asfalto delle strade comunali, l'interrogante chiede di conoscere quali
ragioni abbiano spinto le istituzioni a tutti i livelli ad ignorare le denunce
presentate dal giornalista, e quindi di fatto a rafforzare il controllo del territorio
da parte del sistema camorristico.