BRUCIANO
ANCORA LE COLLINE DELLA FRAZIONE DI ZUNI
Calvirisortanews, 26 giugno 2007
Vito Taffuri
Anche quest’anno, con l’arrivo
dei mesi estivi, torna puntuale il dramma degli incendi boschivi,
un problema che assume le dimensioni di una vera e propria emergenza. Gli
incendi boschivi, continuano ad essere un fenomeno
pressoché costante nella nostra cittadina calena.
Ancora una volta, i mezzi aerei della protezione civile e
del servizio regionale della Campania, nei giorni scorsi sono intervenuti per
fronteggiare alcuni incendi di boschi, nella frazione di Zuni,
dove i roghi sono divampati a causa di qualche piromane, che così facendo,
manda in cenere il nostro bellissimo verde delle colline della cittadina di Calvi Risorta.
In Italia praticamente non
esistono, come ad esempio accade in Australia o negli Stati Uniti d’America,
incendi di origine naturale o accidentale (meno del 4%). I roghi nel nostro
Paese sono sempre causati dall’uomo.
Oltre il 60% degli incendi,
infatti, sono di natura dolosa, spesso appiccati intenzionalmente da piromani
legati alla criminalità organizzata, a speculazioni o all’illusione di poter
creare posti di lavoro connessi alle attività di spegnimento. Interessi di pochi che, come
conseguenza, pregiudicano lo sviluppo economico compatibile con l’ambiente di intere comunità.
Meno del 15% degli incendi è invece di natura colposa a
causa dell’imprudenza, della negligenza e della violazione delle semplici norme
di prevenzione da parte dei fruitori dei boschi.
Analizzando l’andamento degli incendi suddivisi per causa,
si evidenzia che mentre per gli incendi colposi la percentuale è in costante
diminuzione (segno di un’attività di informazione e
sensibilizzazione efficace), gli incendi dolosi continuano anno dopo anno ad
aumentare.
Sebbene le attività investigative del Corpo Forestale
dello Stato per reprimere il fenomeno degli incendi siano sempre più intense
con l’impiego di elicotteri e Canadair in ausilio
alle squadre a terra, si dimostra ogni anno più tempestivo ed efficace; è
necessario eliminare la possibilità di speculare sulla gestione delle aree
bruciate, svolgere un’oculata manutenzione dei boschi ed ampliare le aree.