I punti salienti del Protocollo d’Intesa
sulla reindustrializzazione delle aree produttive in
crisi sul territorio della provincia di Caserta, sottoscritto a Palazzo Chigi tra Governo, Regione, Provincia e parti sociali il 20
giugno 2007
FINALITÀ ED
ESTENSIONE DELL’INTESA
1 La presente intesa
è finalizzata a regolare l’attività congiunta dei soggetti pubblici e privati,
volta a tutelare l’apparato produttivo esistente, ad assicurare il rilancio
delle attività industriali ed a salvaguardare l’occupazione nei siti
industriali in crisi dell’area casertana, a partire
dai territori dei comuni di Marcianise, San Marco
Evangelista e Santa Maria Capua Vetere,
ponendo particolare attenzione alle vocazioni produttive del territorio
prioritariamente nell’ambito dei settori dell’elettronica,
dell’informatica, delle telecomunicazioni e nei comparti aeronautico, dell’aerospazio, ferroviario, dell’automotive,
delle energie rinnovabili e delle innovative produzioni industriali ecocompatibili.
2 Le iniziative
produttive, gli investimenti nei servizi industriali e gli interventi infrastrutturali sono individuati e selezionati, ai sensi
della normativa vigente in materia di reindustrializzazione,
prioritariamente con riferimento agli indirizzi della politica di innovazione industriale di cui alla Legge 27.12.2006 n°
296 (legge finanziaria 2007) e agli indirizzi attuativi del Piano di azione per
lo sviluppo economico regionale (PASER) adottato dalla Giunta regionale della
Campania con atto n° 1318 dell’1 agosto 2006 e successive modificazioni e
integrazioni, ai sensi della legge regionale finanziaria 2007.
OGGETTO
DELL’INTESA
1 Oggetto
dell’intesa è la messa a punto della manovra di intervento
coordinato, sotto gli aspetti delle iniziative produttive, delle confluenza dei
finanziamenti pubblici da fonti e da bilanci diversi, dell’organizzazione delle
modalità di coordinamento funzionale e di monitoraggio dell’attuazione, nonché
la definizione dell’accordo di programma con cui si procederà all’attuazione
degli interventi pubblici e privati.
2 La promozione dei nuovi investimenti, da parte delle imprese
singole o associate e delle relative organizzazioni di categoria, sarà
sostenuta dalle istituzioni competenti attraverso l’utilizzo coordinato dei
regimi agevolativi vigenti e/o in corso di approvazione da parte della
Commissione Ue per il periodo 2007-2013,
subordinatamente all’esito positivo della notifica.
3 In questo quadro
le risorse finanziarie pubbliche che si intende fare
confluire nella manovra di intervento coordinato sono individuate, allo stato,
ne:
a) le risorse destinate alla crisi industriale del comune di Marcianise dalla legge n. 311/2004;
b) le disponibilità
finanziarie destinabili dal bilancio regionale e nell’ambito del nuovo
Programma operativo regionale 2007-2013 sia ad integrazione degli interventi ex
Legge 181/89, sia per il finanziamento o cofinanziamento
di altri strumenti di agevolazione;
c) le risorse residue
del fondo per la prosecuzione degli interventi di reindustrializzazione delle aree di crisi, ex legge
finanziaria 2006, art. 1, comma 30;
d) parte delle
disponibilità finanziarie residue della Legge 181/89 derivanti dai rientri
annuali degli interventi per le aree ex siderurgiche;
e) le disponibilità
finanziarie reperibili nell’ambito del Fondo per la competitività e lo
sviluppo, destinabili a contratti di
programma promossi da imprese che si localizzino nel bacino in questione, nonché le risorse
per i contratti di localizzazione a sostegno di investimenti
industriali esteri;
f) parte delle
disponibilità finanziarie del fondo di cui all’art.
11, commi 8 e 9, della Legge 14 maggio 2005 n. 80.
4 Le aree di insediamento disponibili nel bacino di intervento,
saranno utilizzate in modo coordinato per accrescere il potenziale attrattivo del
territorio interessato e favorire una più tempestiva attuazione delle
iniziative di rilancio produttivo dei siti in crisi. In tal senso, vanno
considerate le disponibilità di aree produttive, con
particolare riferimento a Marcianise, a partire dalle
aree ex Saffa di proprietà di Siap.
In questo quadro vanno anche considerate le disponibilità di aree
industriali suscettibili di utilizzazione coordinata negli agglomerati di
competenza del Consorzio Asi di Caserta.
Capobianco: si parte, vigileremo sui percorsi
di PIERO ROSSANO
IL GRUPPO DI COORDINAMENTO
L’assessore alle
Attività produttive e alla Programmazione negoziata della Provincia di Caserta,
Franco Capobianco,
gonfia quasi il petto:
«Siamo già
riusciti nella fase di accompagnamento della realizzazione
di questo strumento a garantire una prospettiva nuova, sicuramente più
incoraggiante, agli operai ex Ixfin. Stesso discorso
vale per la Finmek, dove ha giocato – ricorda Capobianco – un ruolo determinante
il Ministero del Lavoro e con esso il ministro Cesare Damiano per quanto
riguarda l’accordo sulla mobilità».
La premessa vale a
segnalare che prima ancora di entrare nella fase dell’Accordo di programma, i primi passi dell’iniziativa seminata con la
visita del Governo dell’Unione a Caserta nel gennaio scorso e germogliata con
la successiva apertura dei tavoli romani hanno già prodotto un risultato.
«Tuttavia – ammonisce l’esponente della Giunta De Franciscis
– non va mai perso di vista il ruolo della Provincia che è soggetto che non è
chiamato in prima persona a dare risposte ma ad accompagnare i processi da un
lato e a vigilare sulle manifestazioni di interesse che arriveranno dall’altro». Il bello, quindi,
viene adesso.
«È così – conferma
Capobianco –. Perché d’ora in avanti, quella Cabina
di regia immaginata nei giorni della Conferenza Economica è chiamata a
consolidarsi e ad esercitare una funzione determinante
nel processo attuativo degli accordi. Ad essa spetta infatti il compito di individuare quegli
imprenditori chiamati ad investire risorse sul territorio e a certificarne
volontà e determinazione. È con essi che costruiremo
l’Accordo di programma per il rilancio produttivo di Terra di Lavoro».