IL PESCE
PUZZA DALLA TESTA, COME IN QUESTO CASO
Calvirisortanews, 16 giugno 2007
Vito Taffuri
E’ vergognoso che l’antica Cales,
sia sommersa da rifiuti speciali, ma soprattutto d’immondizia di ogni genere.
Ma, quello che è più scandaloso è che dei reperti
archeologici recuperati dalla stessa soprintendenza per i beni archeologici di Calvi Risorta, retta dalla dr.ssa Passero, negli anni
passati, sono stati abbandonati a marcire all’intemperie all’ingresso
dell’atrio dell’ufficio archeologico di via Cales,
mentre invece, dovevano essere esposti nei musei della Campania e della vicina
città sidicina.
Per quanto accade c’è chi dovrebbe vigilare, come
l’assessore ai beni culturali Piero Ulderico Salerno del comune di Calvi Risorta che, per il momento, è sordo e cieco
politicamente. E poi si parla di costituire un mega
galattico museo archeologico a Calvi Risorta, mentre
dei reperti archeologici d’importanza storica, sono accumulati come rifiuti,
lasciandoli tra oggetti che non fanno parte in nessun modo dei reperti archeologici.
Speriamo che questa nostra denuncia giornalistica, possa
servire per cambiare qualcosa, oppure per migliorare un’organizzazione di gestione,
dove “il pesce puzza dalla testa”.
Quindi immondizia, strafottenza, incapacità gestionale, questa è oggi l’antica Cales.