MESSA A SOQQUADRO L’ABITAZIONE DEL FRATELLO DELL’EX ASSESSORE ALL’ECOLOGIA GIOVANNI CARDILLO

            

Calvirisortanews, 16 giugno 2007

 

Vito Taffuri

 

Riprende l’ondata di furti nella frazione di Zuni. L’ultimo degli incresciosi episodi è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Calvi Risorta, a poche decine di metri del banco San Paolo nel rione San Nicola. Luogo del furto, l’abitazione della famiglia Franco Cardillo, quest’ultimo fratello dell’ex assessore all’ecologia Giovanni Cardillo, del trascorso governo cittadino Antonio Caparco.

 

Stando ai fatti, i ladri sono entrati sfruttando una finestra aperta, che affaccia sul retro della costruzione, penetrando così indisturbati. Silenziosi nel loro lavoro, i malfattori sono arrivati nella camera da letto e nel salone, e così hanno portato via la borsa della figlia contenente un portafoglio dove all’interno vi erano contanti, alcune carte di credito e i documenti.

 

Poi, gironzolando per casa, i topi d’appartamento hanno raccolto anche un vestito, che sarebbe servito per la cerimonia di nozze di un parente, oro di famiglia e poi portavano via una somma in denaro di circa 500 euro, e infine non contenti, una volta fuori dall’abitazione rubano persino la macchina, una Audi A/4 la quale servita sicuramente per la fuga dei topi d’appartamento, pur di non dare nell’occhio dell’operazione criminale messa in atto la scorsa notte.

 

Un lavoro rapido e silenzioso che non ha lasciato intendere alcunché agli occupanti della casa derubata. Il risveglio, per loro, è stato quindi allo stesso tempo amaro e sorprendente. Ai carabinieri di Calvi Risorta, retti dal maresciallo capo Massimo Petrosino, ai quali è stato denunciato l’accaduto, i malcapitati hanno raccontato che si son svegliati con un forte mal di testa, dettaglio che ha insinuato nella mente degli inquirenti il sospetto dell’uso di sostanze soporifere spruzzate negli ambienti dove dormivano.

 

La refurtiva portata via è tanta e fortunatamente nessun danno arrecato ai malcapitati che se la son cavati con una buona dose di spavento. Oltre alla denuncia, i due coniugi hanno immediatamente provveduto al blocco delle carte di credito evitando la perdita di altro denaro.

 

In ogni caso l’episodio sottolinea, per l’ennesima volta, lo stato di scarsa sicurezza dei comuni dell’agro caleno, costantemente presi di mira da malviventi e sancisce soprattutto la vulnerabilità delle periferie, della quale i residenti si lamentano da sempre. Vivere col terrore che un individuo possa intrufolarsi in casa propria, senza alcuna difficoltà, è una condizione a dir poco degradante che toglie a chiunque la viva, ogni forma di serenità e di possibilità di vivere in maniera agiata.