ZACCHIA
RISCHIA SUL BILANCIO, OGGI ALLE 15:30 LA SEDUTA DEL CONSIGLIO
COMUNALE
Calvirisortanews, 30 aprile 2007
Vito Taffuri
Oggi alle 15,30 si terrà il consiglio comunale che, all'Odg, prevede l'approvazione del bilancio previsionale.
Per la maggioranza del sindaco Giacomo Zacchia un mezzo passo falso,
anche in considerazione del sicuro 'no' che la minoranza porterà in sede di assise.
"Per quanto ci riguarda, il bilancio non raggiunge la
quadratura - ha detto Giovanni Marrocco del gruppo
indipendente di minoranza - il commento contabile si basa per buona parte sul
probabile introito proveniente dalle multe dell'autovelox e, la gara per
l'avvio del servizio di telesorveglianza stradale, a
nostro avviso, è falsata da una mancata pubblicità".
All'aggiudicazione dell'appalto, infatti, ha partecipato
una sola ditta che ha sforato in maniera impressionante il range
dell'agio economico consentito in questo caso. Non il 12%
(con un picco che può toccare un massimo del 22%), ma un 48% che sfora ogni
logica numerica.
"Come sempre accade in questo Comune - ha aggiunto Giovanni Marrocco
- le gare di appalto vengono pubblicizzate per soli
quindici giorni, contravvenendo ad ogni regola di legge che regolamenta la
materia; per questi motivi, oggi pomeriggio, voteremo 'no' all’approvazione del
documento contabile di previsione che, ancora una volta viene falsato da gare
espletate in maniera davvero poco ortodossa".
Tegole che cadono ancora per Zacchia
e per la sua giunta, da mesi al centro di furibonde polemiche per
l'espletamento (a quanto pare, mai corretto e lineare)
di gare d'appalto per servizi pubblici anche di entità molto rilevante.
La minoranza voterà contro e per Zacchia
si aprirà l'ennesima polemica sulla gara di aggiudicazione
della fornitura del servizio autovelox. In città le voci corrono veloci, e
intorno alla maggioranza sembra essersi creato il vuoto più assoluto.
Gli ex sostenitori di Zacchia,
inoltre, si chiedono a quale partito appartenga il
primo cittadino, passato in maniera davvero sorprendente dalle sponde di Forza
Italia a quelle dei Popolari-Udeur, per poi
trasferirsi in un limbo politico non definibile che, i maligni, chiamano
partito delle opportunità calme.