INCHIESTA ECO4-CE4: I PM DELLA
DDA IN COMMISSIONE RIFIUTI A ROMA
Fabrizio Geremicca
Corriere del Mezzogiorno, 25 aprile 2007
La seduta di ieri della Commissione parlamentare d'inchiesta sul
ciclo dei rifiuti era dedicata all'audizione di Rosario Cantelmo,
Maria Cristina Ribera e
Franco Roberti, titolari dell'inchiesta sulle
infiltrazioni della camorra nella gestione del consorzio « Caserta 4 » .
È l'indagine che ha coinvolto Claudio De Biasio, ex direttore del
consorzio e vice di Guido Bertolaso al Commissariato
di Governo.
I parlamentari hanno convocato i magistrati per capire come sia
stato possibile che De Biasio, pur provenendo da una realtà discussa come «
Caserta 4 » — pagine e pagine della commissione antimafia si soffermano sulle
infiltrazioni dei casalesi e del clan La Torre nella
struttura — sia stato nel 2004 cooptato in un ruolo
chiave del commissariato — decideva tra l'altro dove realizzare le discariche —
e poi, a marzo di quest'anno, sia stato nominato da Bertolaso nel ruolo di subcommissario.
Nel corso della seduta — secretata — i pm hanno infatti ricordato gli
stretti legami di Claudio De Biasio, che è di Calvi Risorta, in provincia di
Caserta, con noti esponenti politici locali. Nell'audizione è stato fatto anche
il nome del giudice Donato Ceglie, che coordina
l'osservatorio sui crimini ambientali istituito dal ministro Pecoraro Scanio. Roberti e Cantelmo, infatti,
hanno ricordato che in una inchiesta di 3 anni fa,
relativa a presunti scambi e favori tra il vice prefetto di Caserta Ernesto Raio, un funzionario del Commissariato e l'imprenditore
Orsi, entrambi indagati anche nell'inchiesta più recente, emersero telefonate
tra un magistrato e Raio.
Su richiesta del presidente Roberto Barbieri di indicare chi
fosse il giudice, hanno citato appunto Ceglie. Hanno,
però, poi precisato che il Pm Giuseppe Amato, per
quei fatti — si ipotizzava una raccomandazione di Ceglie per il rilascio di un porto d'armi a favore di Orsi
— ha presentato richiesta di archiviazione, accolta dal Gip.
Il caso, però, sarebbe ancora all'attenzione del Csm.
La postilla non ha evitato le rimostranze del parlamentare dei
Comunisti italiani, Giacomo De Angelis, il quale ha
ritenuto infelice la citazione di Ceglie.
All'inchiesta del 2004 fa riferimento anche l'interrogazione parlamentare
presentata in Senato il 18 aprile da Emidio Novi
(Forza Italia).
Scrive: «I rapporti inusitatamente stretti sarebbero consistiti,
tra l'altro, nel perorare l'assunzione di Claudio De Biasio al Commissariato di
Governo. Secondo il vice prefetto Raio, Ceglie si sarebbe attivato anche per il rilascio del porto
d'armi all'imprenditore Orsi ed affinché fosse utilizzato come area di
stoccaggio un sito di Gricignano di
proprietà dell'imprenditore».
Ceglie replica: «Ho intrattenuto rapporti con
Raio e De Biasio solo per motivi professionali. La
mia posizione nell'inchiesta richiamata da Novi e ieri in Commissione, è stata
archiviata su richiesta del Pm».