GARA
AUTOVELOX: I VIGILI CONTRO ZACCHIA
La Gazzetta, 14 aprile 2007
Nicola Di Lorenzo
La
maggioranza fa poker e raggiunge il record di gare d'appalto contestate. Ora ci
si mette anche l'appalto per l'acquisto dell'autovelox che, incredibile a
credersi, viene contestato addirittura dal comandante dei vigili, la dottoressa Caianiello.
Secondo
l'ufficiale di polizia municipale, la gara sarebbe viziata sempre dallo stesso
difetto che attanaglia la maggioranza di Giacomo Zacchia, ogni volta che si deve espletare una gara.
Pare
che all'aggiudicazione del servizio abbia partecipato una sola ditta e, anche
questa volta, la maggioranza calena si è infranta sul decreto legislativo 157/95 come sostituto
dell'art.6 del decreto del 25 febbraio del 2000, n.65 rubricato sotto la voce "Forme di
pubblicità delle gare d'appalto".
E siamo
a tre, dopo la difficile situazione della Gea per l'appalto sulla gestione del
servizio di illuminazione pubblica, dopo le giostrine per il baby park, ora arriva anche l'incognita
per l'acquisto dell'autovelox che, tanto per cambiare, rischia di saltare.
La
maggioranza di Zacchia è intenzionata a piazzare
l'infernale macchinetta tra i due bivi della cittadina.
Insomma, non passa gara che non si trovi la magagna. Ma ci si
chiede come mai siano sempre gli stessi problemi a tenere in scacco il
funzionamento della macchina amministrativa. Insomma resta sempre il problema della gare che a Calvi Risorta sono state sempre un vero
Tallone di Achille, soprattutto per la maggioranza del farmacista Zacchia che, da qualche mese, vede gli
appalti sciogliersi come neve al sole ogni volta una gara viene espletata.
"Ribadiamo ì concetti espressi fino ad oggi - ha detto Antonio Caparco, membro
della minoranza ed ex primo cittadino caleno - la colpa
non è nostra, anzi, mai come in questo periodo le varie istituzioni preposte
alla vigilanza del funzionamento dell'Ente stanno davvero lavorando a meraviglia,
svolgendo, in un certo qual modo, il ruolo della minoranza; la maggioranza di Zacchia sta dimostrando tutte le sue incongruenze, ma non
lo diciamo solo noi, come vuole far credere il primo cittadino in carica".