L’AMMINISTRAZIONE
CIVICA ZACCHIA: CON IL RICAVATO DELLE CONTRAVVENZIONI DELL’AUTOVELOX SI PAGHERÀ
GLI STIPENDI!!!
Vito Taffuri
Calvirisortanews, 12 aprile 2007
L’idea di installare delle postazioni di
autovelox lungo la SS 6 Casilina è solo un
modo per fare cassa, perché i conti non godono di ottima salute, quelli del
comune di Calvi Risorta retto dal primo cittadino Giacomo Zacchia, quindi potrebbe essere la soluzione migliore per
far quadrare il bilancio.
Insomma, le auto che transitano ogni giorno sulla SS 6 Casilina, nel territorio di Calvi Risorta, e che non
rispetteranno i limiti di velocità previsti dal codice della strada, saranno
verbalizzate con salatissime sanzioni amministrative e con la sottrazione di
qualche punto in meno dalla patente.
Attenzione, l’autovelox funzionerà senza la necessità di
una pattuglia della polizia municipale o di altri
operatori giacché si tratta di postazioni fisse e non mobili, funzioneranno
anche nelle ore notturne, alle quali l’unica manutenzione è la sostituzione dei
rullini fotografici.
L’occhio digitale per il controllo della velocità, farà
guadagnare al comune di Calvi Risorta, il 40% su ogni contravvenzione
eseguita, mentre, invece per la ditta appaltatrice è del 50%, più le spese di notifica.
Il comune di Calvi Risorta lo sa
troppo bene che, dopo un certo periodo, i guidatori imparano che lungo il
tratto sorvegliato dall'apparecchio, non si può più sgarrare e il numero di
multe diminuisce molto, tanto da non coprire più i costi.
In ogni caso, nella delibera di giunta si legge che il
responsabile delle finanze dr. Fabozzi,
ha messo in bilancio un guadagno presunto per il comune di
Calvi Risorta, di circa quattrocentomila euro per il solo anno 2007 per
il servizio autovelox, quindi poveri automobilisti che saranno fotografati
dall’occhio digitale dell’amministrazione civica calena.
Nemmeno è stato installato l’occhio
digitale dell’autovelox e già è polemica. Come sembra, le voci di corridoio
affermano, che probabilmente i presunti incassi saranno utilizzati non per
opere pubbliche per il bene del paese, ma, bensì per pagare gli stipendi degli
amministratori che sono stati congelati, dall’assessore alle finanze Ermanno Izzo, per mancanza di fondi, già da un anno e più.
L’autovelox del comune di Calvi Risorta,
farà piangere molti automobilisti, specialmente quelli di passaggio che non
conoscono assolutamente che in quel territorio è stato installato un autovelox per
il controllo della velocità.
Sicuramente a questa iniziativa dei politici caleni, pioveranno un fiume di ricorsi al giudice di pace di Pignataro Maggiore, e così i quattrocentomila euro di incasso, previsti dal comune di Calvi Risorta, si trasformeranno nemmeno in poche centinaia di euro, che non basteranno nemmeno a pagare le spese di installazione degli apparecchi autovelox.