Bertolaso: Il ministero volle De Biasio

Angela Milanese

 

Il Denaro, 05 aprile 2007

 

All’indomani dell’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari per truffa aggravata nei confronti di Claudio De Biasio, il sub-commissario coinvolto in una indagine della Dda di Napoli sul clan dei Casalesi, da anni attivissimo nel traffico illecito di rifiuti nel casertano, scende in campo il commissario straordinario, Guido Bertolaso. Sulla nomina è chiarissimo: “La feci io, ma - dice in audizione alla commissione interparlamentare sulle ecomafie - dopo aver avuto l'indicazione dal ministero dell’Ambiente. E di questa inchiesta non sapevo nulla”.

 

Bertolaso chiarisce di aver avuto “due indicazioni dal ministero dell’Ambiente” per la nomina dei sub commissari. Uno, racconta Bertolaso “fu Pierobon e l'altro De Biasio”.

 

“In questi 5 mesi ho lavorato bene con De Biasio e non avevo modo di dubitare delle sue competenze tecniche e della sua correttezza etica. Quindi - conclude il commissario - quando mi sono arrivate le segnalazioni io le ho accettate. Ribadisco quindi che non avrei avuto modo di evitare questa leggerezza, perchè nessuno mi aveva mai segnalato nulla”, nonostante, come riconosce lo stesso Bertolaso, “gli ottimi rapporti con la magistratura”.

 

“Se avessi avuto dei dubbi — conclude, perciò, Bertolaso — non ci sarebbe stato un ministro in grado di convincermi”. De Biasio, spiega o il capo della Protezione Civile, è entrato a far parte dell’ufficio del Commissario per l’emergenza rifiuti nel 2004. “Se ho capito bene - dice alla commissione ecomafie - è in quell’occasione che sarebbero state fatte delle pressioni”.

 

Si lascia andare a uno sfogo, poi, il commissario straordinario: “È giunto il momento di chiedersi se deve essere la Protezione Civile — dice — a dover sopperire alle inefficienze, alle incapacità e, in certi casi, anche alle illegalità commesse da altri”.

 

Quasi a conferma della difficoltà attuale nella gestione della complessa emergenza rifiuti, il Capo della Protezione Civile chiede “a Governo e Parlamento una norma nuova per le emergenze ambientali” come i rifiuti, in maniera da “studiare un definitivo distacco della Protezione Civile da queste vicende”.