e’ Caleno il giovane che ha denunciato le Autorità per presunti imbrogli in un concorso pubblico

 

Dal web, 18 marzo 2007

 

E’ caleno il giovane che ha denunciato l’Autorità di bacino per presunti imbrogli nella gestione di un concorso pubblico.

 

Si tratta di C.I. di 34 anni che spiega: “Il concorso al quale ho partecipato è per titoli e per esami, prevede una prova di preselezione con quiz a risposta multipla sulle successive materie d’esame.

 

Questa prova la superiamo in 50 circa, ammessi alla prova successiva, un tema scritto sulle materie inerenti la qualifica per la quale concorriamo.

 

Non supero questa prova perché mi viene attribuito un punteggio insufficiente e così finisce il mio concorso.

 

Decido di vederci chiaro – continua C.I. - e chiedo, come la legge mi consente, la visione degli elaborati degli altri concorrenti. Nulla da obiettare se non il fatto che in alcuni elaborati sono presenti degli errori di ortografia ripetuti più volte che a norma di legge non avrebbero potuto consentire l’attribuzione della sufficienza. Ma di quello che ho paura è il sospetto che al mio tema sia stato deliberatamente attribuito un punteggio insufficiente, al fine di non consentirmi la prosecuzione del concorso.

 

Questo perché dispongo di molti titoli e così, visto che il concorso è per titoli ed esami, avrei comunque occupato un posto utile in graduatoria, anche prendendo il punteggio minimo ad entrambe le prove.

 

Mi spiego meglio – continua - una persona in possesso di molti titoli ha una buona probabilità di capitare tra i primi nella graduatoria finale, anche se all’orale prende un punteggio piuttosto basso. Così sospetto che per agevolare determinati concorrenti la commissione possa aver ammesso alla prova orale solo concorrenti con titoli bassi, estromettendo quelli come me, con titoli alti, al fine di agevolare determinati concorrenti.

 

Quando ho partecipato al concorso non sapevo che questo Ente fosse inutile – commenta laconico C.I. che conclude - ad ogni modo ho dato mandato ad un legale affinché sia fatta chiarezza su questa vicenda e ho voluto denunciare pubblicamente le assunzioni affinché si evitino sprechi di denaro pubblico.

 

Tutti devono lavorare, ma non è giusto prendere uno stipendio a vita sulle spalle della collettività.