Tentano di rubare una antica colonna romana: il presidente dell’Archeoclub lancia un appello alle istituzioni

 

Dal Web, 06 marzo 2007

 

Tentativo di furto di una antica colonna romana; divelti i pali della recinzione del teatro, il presidente dell’Archeoclub lancia un S.O.S. sul degrado in cui versa l’intera area archeologica.

 

A lanciare l’appello alle istituzioni è Paolo Mesolella, presidente dell’Archeoclub di Calvi Risorta, non appena è venuto a conoscenza della notizia: “… è indispensabile che ci si attivi tutti affinchè si ponga fine al degrado e al saccheggio cui è soggetta l’Antica Cales”.

 

Per fortuna, al contrario di quanto si era temuto in un primo momento, sono stati rubati soltanto i pali della recinzione del teatro. Le colonne romane sono ancora tutte al loro posto, si tratta di pezzi troppo pesanti per essere trasportati e così i ladri hanno desistito.

 

La zona archeologica dell’Antica Cales si trova in aperta campagna, frequentata solo di giorno da qualche contadino, di notte diventa terra di nessuno. L’area dell’Antica Cales è collegata, attraverso una serie di strade di campagna asfaltate, all’Appia dove, attraverso il Demanio di Calvi, è possibile raggiungere il litorale e le zone dell’Agro Aversano.

 

Il teatro romano si trova in località Grotte, all'interno della città antica, tra due porte urbiche che aprono sul settore centrale del lato Ovest; ha la pianta poco più ampia di un semicerchio con l'asse mediano della cavea orientata come l'anfiteatro da Est ad Ovest ortogonale al cardo maximus. La cavea, completamente staccata dal terreno, poggia su un sistema d arcate che presenta una particolarità unica, non riscontrata finora su altri edifici teatrali antichi.

 

Ognuna delle dodici arcate interne, alla metà circa dello sviluppo delle strutture si sdoppia, così che sul prospetto esterno in curva si contano ventiquattro arcate. Alle chiavi delle arcate interne si innesta un muro radiale sul quale poggiano le due nuove volte risultate dallo sdoppiamento della prima.