Comune: Odore
di Pignoramenti
Gazzetta,
26 febbraio 2007
Antonella
Nocenzi
Calvi
Risorta
Patto di stabilità, un mistero per la cittadina catena che non
riesce a capire se sia stato sforato o meno il livello di spesa sostenibile
dall'Ente comunale.
Si
attende, intanto, il Consiglio comunale di mercoledì prossimo, quando la
maggioranza di Giacomo Zacchia dovrà
dare risposte concrete e credibili alla cittadinanza, ma soprattutto all'opposizione
che sta premendo da settimane per sapere quale sia in realtà lo stato reale
delle cose.
Da
qualche giorno, però, si sta facendo strada un'altra curiosa voce che vuole
parecchie persone in procinto di essere pagate dell'Ente caleno.
Professionisti
e consulenti, però, si sono visti rimandare a casa parcelle e fatture, visto il
nuovo trend della maggioranza di Zacchia.
Pare,
infatti, che ogni legittima pretesa di pagamento per
le prestazioni professionali svolte presso il Comune caleno, sia rigettata a
priori.
Si sta
innescando quindi l’ennesima voragine di soldi e burocrazia. Il Comune non
paga, anzi, con tutti coloro che reclamano dei soldi
dall'Ente, la maggioranza apre un inutile e sfibrante contenzioso che da una
parte consente a Zacchia di risparmiare qualche euro, ma, dall'altra costringe
a spendere altri soldi per pagare avvocati ed affini.
Insomma,
come diceva il grande Eduardo: "Non ti pago....",
ma spendo di più se ti contesto il pagamento, sembrerebbe dire il sindaco
Zacchia.
Ad
oggi, infatti, pare siano decine le richieste di pagamento giunte presso gli
uffici del Comune di Calvi Risorta, ma stando alle
indiscrezioni, non ci sono soldi e lo si nasconderebbe dietro l'assurda
pretesa di ottenere degli sconti sulle parcelle dei professionisti creditori
di grosse somme.