SASSI DAL
CAVALCAVIA: UN FERITO SULL’AUTOSOLE A1 ROMA-NAPOLI
Calvirisortanews, 10 febbraio 2007
Vito Taffuri
Sassi dal cavalcavia: un ferito sull’Autosole
A1, alle 15.00 circa nel traffico scorrevole dell’autostrada si è verificato un
fatto increscioso che per poco non si è tramutato in una tragedia.
All’altezza del km 614 (da Caianello
direzione Capua), all’altezza del ponte tra Sparanise-Calvi Risorta, un automobilista è stato colpito
da un corpo estraneo lanciato dall’alto, un oggetto in
ferro che è stato scagliato dal cavalcavia dell’autostrada, ha sfondato il parabrezza
della sua auto, in effetti si tratta di una Ford Focus di colore blù, ed ha
colpito l’uomo al volto. La vittima si chiama M.L. di
29 anni, impiegato postale di origini di Cassino, che
era diretto verso Capua, quando è successo il fatto.
Nonostante tutto, ha tenuto il controllo
della vettura ed è riuscito a fermarsi senza creare difficoltà alle automobili
che transitavano sulla strada. L’uomo in preda al dolore ha allertato
i soccorsi; è intervenuta l’autoambulanza del 118 di Calvi Risorta, perché
l’uomo perdeva sangue dal volto. Sono stati chiamati inoltre gli agenti dell’autostradale
di Caianello Nord che hanno
raccolto la denuncia del L.M. contro ignoti.
Il poveretto è stato trasportato immediatamente
all’ospedale civile San Sebastiano e Sant’Anna di
Caserta dove, dalle visite di rito a cui è stato sottoposto, è emerso un trauma
al volto e la frattura della piramide nasale.
Ancora gli eventuali killer hanno fatto perdere ogni loro
traccia, anche se qualche elemento l’autostradale di Caianello
lo tiene e su quei pochi elementi raccolti stanno lavorando.
Vogliamo ricordare a questi balordi cosa
dice la legge? Per atti di questo genere siamo di fronte ad un attentato alla sicurezza
dei trasporti (articolo 432 del Codice Penale), che può diventare omicidio
(articolo 575 del Codice Penale) o strage (articolo 422 del Codice Penale).
Siamo dunque ben lontani dal semplice lancio pericoloso di oggetti, tanto che in condizioni di flagranza il Pubblico
Ufficiale potrebbe addirittura fare uso legittimo delle armi (articolo 53 del
Codice Penale) qualora il lanciatore non desistesse immediatamente dal proposito,
visto che questa conditio sine
qua non fa appunto menzione alla consumazione di delitti di strage, di
naufragio, di sommersione, disastro aviatorio,
disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di
persona.
Sulla gravità del delitto, del resto, non ci sono nemmeno
più dubbi, visto che anche la Corte di Cassazione, con
la sentenza 5.436 del 25.01.2005, ha ormai sancito che chiunque effettui un
lancio di oggetti verso un veicolo con l'intento di colpirlo, commette il delitto
di tentato omicidio, oltre che — come detto — attentato alla sicurezza dei
trasporti.