RITI
SATANICI SUL MONTE DELLA FRAZIONE DEI ZUNI
Corriere
di Caserta, 07 febbraio 2007
CALVI RISORTA
(Gianni
Del Monte)
La
piccola montagna che si erge proprio sulla frazione dei
Zuni, è stata ancora una volta teatro di un rito satanico.
Sul posto il solito copione: croci, vestiti, bambole mutilate
sparse ovunque e tanta cera. A terra, seminascosto in un cespuglio il corpo dì un gatto, privo di testa. Probabilmente
l'animale è stato ucciso e decapitato proprio durante la messa-nera.
In una
feritoia di una roccia, forse usata come altare, era inserita una grossa croce
fatta di legno e ferro. Lungo essa, appesi, tanti vecchi vestiti, quasi tutti
femminili. Poco distante un'altra croce in ferro
massiccio e la testa dì una bambola infilzata su di un palo.
Sul terreno, tutt'intorno, facilmente riscontrabili tracce copiose
di cera colata giù.
Evidenti le tracce di numerose impronte che lascerebbero pensare ad una
"riunione particolarmente affollata".
E'
l'ennesimo caso che testimonia lo svolgimento di "strani riti" lungo
la catena del Montemaggiore. La presenza dì questi fatti non è certamente una novità per questa zona, tanto che già molti
anni fa davanti alla cappella del cimitero di Dragoni, al mattino, venne
ritrovato un cerchio fatto di cenere e tutto intorno dei residui di ceri, al
centro un teschio d'animale, forse di cane.
Sicuramente
durante la notte ci fu la celebrazione di un rito
satanico.
Nell'aprile
del 1999, un testimone, in pieno giorno, ha assistito, proprio sul Monte
Demonio, a cavallo fra il territorio Caleno e quello di Rocchetta e Croce, ad
un rito satanico culminato con il sacrificio di un piccolo cane a cui venne tagliata la testa.
Sempre
nella stessa zona, lo stesso testimone notò una croce rudimentale montata su di
una roccia a forma d'altare mentre tutt'intorno erano sparsi tantissimi pezzi
di vecchi giocattoli di bambini.
A
rendere ancora più losco il quadro della situazione arrivano, negli anni, frequenti
furti di materiale sacro in alcune chiese della zona, specialmente in quelle di
Caiazzo dove lo scorso anno le mura di un'aula di una scuola materna furono
imbrattate con numerose scritte inneggianti a satana e all'interno venne ritrovato fango e cenere.
Ancora oggi molti si chiedono: ragazzata o rito satanico? Alcuni mesi fa il ritrovamento di una grossa croce di legno sulle
montagne fra Liberi e Maiorano di Monte. Insomma, l'area del
Montemaggiore sembra essere una meta preferita da satanismi ed amanti
dell'anticristo.