FURTO DI RAME
LUNGO LA LINEA TAV
Corriere
di Caserta, 18 gennaio 2007
Gianni
Del Monte
Grosso furto di rame lungo la Tav, la
linea ad alta velocità delle ferrovie dello Stato che collega Roma con Napoli.
Qui i “soliti
ignoti” hanno portato via i cavi, costituiti dal prezioso metallo, in cui
scorre l'alta tensione.
Il fatto
è stato scoperto ieri mattina lungo il tratto di strada ferrata che scorre in
località “Demanio di Calvi”, al confine con il territorio di Sparanise.
Un
lavoro certosino, quello attuato da “ignoti” che, probabilmente, è andato
avanti per diverse ore permettendo di accumulare, per i ladri, un “interessante”
bottino.
Non solo “destrezza e dimestichezza” con l'elettricità ma,
soprattutto, perfetta conoscenza degli orari dei treni; una condizione
essenziale per
poter rubare il rame in quel punto.
Sull'episodio
indaga la Polizia Ferroviaria di Caserta che dovrà tentare di ricostruire l’accaduto
e di dare un nome agli autori del fatto. Il furto dei cavi in rame è un fenomeno
in crescita, su tutto il territorio nazionale.
Il
trend in forte ascesa è dettato essenzialmente dal mercato, che attualmente quota il rame intorno agli 8.000 euro la
tonnellata, tantè che il problema dei furti è
presente con la stessa virulenza in tutta Europa
ed in Germania, ad esempio, nell'ultimo anno gli episodi si sono
addirittura quintuplicati.
Il rame
è stato oramai definito il nuovo oro dei ladri. Ecco perchè
il rame negli ultimi mesi è diventato il bottino più ambito da bande di ladri
specializzate che si muovono tutti allo stesso modo.
Rubano
i cavi dai depositi di materiali edili, dalle linee ferroviarie, dai pali dell'energia
elettrica o dei semafori e poi li rivendono sul mercato illegale, in
particolare quello cinese, dove arriva anche via nave.
Il furto di rame è un classico negli ultimi tempi. Si tratta,
infatti, di materiale che frutta diverso denaro e negli ultimi tempi è al
centro delle mire di diversi malviventi della zona.